Il locatario può richiedere per iscritto un’adeguata riduzione del canone d’affitto per i lavori di costruzione e per i disagi da questi causati, come polvere e rumori. L’ammontare della riduzione dell’affitto dipende dall’entità dei disagi. La richiesta di riduzione va inviata per raccomandata quanto prima, possibilmente a lavori ancora in corso. Nella lettera occorre indicare il tipo e l’entità dei disagi causati dai lavori e il momento della giornata in cui si verificano. La riduzione può essere richiesta per esempio nei seguenti casi:
- cantiere rumoroso
- ristrutturazione di cucina e bagno
- lavori di rinnovo o risanamento che causano rumore e polvere
- invasione della sfera privata e impossibilità di usare il balcone a causa di impalcature
Se il locatore rifiuta di concedere la riduzione dell’affitto per il periodo della ristrutturazione, vi consigliamo di intraprendere eventuali azioni legali solo dopo il termine dei lavori. Solo a ristrutturazione completata, infatti, sarà possibile dire con certezza per quale periodo si applica la riduzione dovuta ai lavori o ai rumori del cantiere e a quanto ammonta. Se le parti non trovano un accordo, sarà il tribunale a decidere se il locatore deve concedere la riduzione definendone l’importo e il periodo di applicazione. Nella scheda informativa sulle sentenze dei tribunali relative alla riduzione dell’affitto per difetti della casa (in tedesco), l’Associazione inquilini riepiloga una serie di casi in cui sono state concesse riduzioni per lavori di ristrutturazione (cfr. punto 9). sulle sentenze dei tribunali relative alla riduzione dell’affitto per difetti della casa (in tedesco), l’Associazione inquilini riepiloga una serie di casi in cui sono state concesse riduzioni per lavori di ristrutturazione (cfr. punto 9).